Tuesday, 22 July 2014

Centro Herculaneum
con la partecipazione di Radio Siani e Collettivo Spazio

COMUNICATO STAMPA
“Via Mare: diamo un calcio al cambiamento”

Via Mare, Ercolano
22 luglio 2014


I residenti di Via Mare, importante strada del centro storico della moderna Ercolano, stanno compiendo un primo passo per migliorare il proprio quartiere in collaborazione con numerosi altri partner, mentre progetti più ambiziosi si sviluppano per il prossimo futuro. 
Tra le attività più rilevanti, il Centro Herculaneum ha ideato, in collaborazione con Radio Siani e Collettivo Spazio, un laboratorio di street art partecipata che ha l’obiettivo di restituire al quartiere di Via Mare, soprattutto ai suoi cittadini più giovani, uno spazio adibito al gioco, alla socializzazione della comunità e alla ospitalità a chi viene a visitare il quartiere da fuori.

I lavori si concluderanno Martedì 22 Luglio 2014 alle 20:00, con un evento di inaugurazione dell’area a cui prenderanno parte i Luna Janara, per celebrare anche il ricco patrimonio musicale del territorio con un gruppo di musica popolare dell’area Vesuviana, con la possibilità di partecipare al buffet offerto dagli abitanti del quartiere.

Il laboratorio mira a realizzare, in un’area scoperta abbandonata, un “campetto” che potrà ospitare molteplici giochi di squadra. Colori e geometrie dipinte con le tecniche della street art regolamenteranno i futuri giochi, secondo indicazioni ricevute dagli stessi giovanissimi abitanti, che già da tempo frequentano lo spiazzo, arricchendolo e gestendolo con la loro inventiva. Gli stessi, dal 14 luglio 2014 e fino al 21 luglio, sono anche i protagonisti indiscussi della realizzazione del “campetto,” armati di rulli e pennelli e coadiuvati dal team del Centro Herculaneum e di Radio Siani e Collettivo Spazio. Il progetto del laboratorio è stato anche possibile grazie al coinvolgimento della MAPEI, azienda leader italiana nei prodotti per l’edilizia, che ha fornito tutte le vernici necessarie per la realizzazione del “campetto”.

Il Centro Herculaneum, braccio operativo dell'Associazione Herculaneum, i cui soci fondatori sono il Comune di Ercolano, la Soprintendenza per i Beni archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia e la British School at Rome, nell’ambito dell’accordo firmato il 23 gennaio 2014 tra Fondazione Istituto Packard per i Beni culturali, i Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ed il Ministero per la Coesione Territoriale, il Comune di Ercolano e la Soprintendenza di Pompei, Ercolano e Stabia, per la Tutela e la Valorizzazione del Sito Archeologico e per la Riqualificazione dell’area di Via Mare, ha avviato un programma di comunicazione e di eventi culturali volto a far emergere un senso di appartenenza da parte della comunità locale al proprio patrimonio culturale.

Si ringrazia per la gentile collaborazione e ospitalità: i residenti di Via Mare, Forte Costruzioni e Restauri Srl, i Writers: Nunzio “Zagor” Cirillo, Vito del Gaudio, Danilo Nappo, Diego Miedo, Antonio di Nuzzo “Zolta”, Francesca del Duca, i volontari del Youth Action for Peace (YAP), Giuseppe Scognamiglio, Ciro Oliviero, Carlo Russo, i colleghi dell’Herculaneum Conservation Project.

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VERSO UN NUOVO MIBACT
FRANCESCHINI: RIORGANIZZAZIONE DEL MINISTERO È RIVOLUZIONE DEI BENI CULTURALI

[This is from the Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (MIBACT) web site, dated 18th July, and outlines proposals for the reorganisation of the ministry and its related soprintendenzas and museums. On first read it looks very promising.]

La riorganizzazione del Mibact presentata questa mattina dal ministro Franceschini rivoluziona il modello organizzativo dei beni culturali italiani. L’amministrazione viene resa più snella, efficiente e meno costosa attraverso: l’ammodernamento della struttura centrale e la semplificazione di quella periferica; l’integrazione definitiva tra cultura e turismo; la valorizzazione dei musei italiani (20 musei di interesse nazionale dotati di piena autonomia gestionale e finanziaria con direttori altamente specializzati e selezionati con procedure pubbliche); il rilancio delle politiche di innovazione e formazione; la valorizzazione delle arti contemporanee; la revisione delle linee di comando tra centro e periferia (semplificazione delle procedure per ridurre i contenziosi) ed il taglio delle figure dirigenziali (37 dirigenti in meno). Non si tratta di piccoli cambiamenti – ha detto il ministro Franceschini - gli italiani si aspettano da questo Governo riforme importanti e la riorganizzazione del Mibact è una grande rivoluzione che ci consentirà di investire sull’incredibile patrimonio culturale che possediamo”.

See the proposals in more detail at http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Comunicati/visualizza_asset.html_378112305.html

Jackie and Bob at pompeiiinpictures

Friday, 4 July 2014

Il Centro Internazionale Studi Pompeiani ed il Fondo Maiuri sfrattati da Pompei!! Comunicato stampa

Da due anni Il Centro Internazionale per gli Studi Pompeiani (CISP) è ospitato dal Comune nel Palazzo Comunale di Pompei. Ora giunge da parte del Sindaco Nando ULIANO una lettera di sfratto a 20 giorni.

Dall’allontanamento ne deriverà un danno per la città di Pompei ? Assolutamente si. Un Centro di Ricerca Internazionale, gestito a titolo gratuito dall’Università a favore della Comunità cittadina (con convegni universitari, masters, conferenze di personalità della cultura italiani e stranieri) che viene messo alla porta costituisce una grave perdita per la Città … e poi non dimentichiamo che il Fondo Maiuri costituisce una parte documentaria notevole per la stessa storia della Città di Pompei. Il “Fondo Maiuri” è tanto importante che è stato oggetto di vincolo per “eccezionale interesse nazionale” da parte della Soprintendenza Regionale della Campania.
Bene, vorrà dire che continueremo a chiamarci Centro Studi Pompeiani ma saremo altrove … quasi una beffa in un momento in cui l’attenzione Internazionale è concentrata su Pompei e Pompei viene inondata da un mare di soldi!

Riuscirete a lasciare i locali nei termini assegnativi dall’Amministrazione Comunale ovvero 20 giorni ?
Ma figuriamoci ! Si tratta di un Fondo soggetto a vincolo da parte del
Ministero per i Beni Culturali per cui devono essere date della garanzie di incolumità sia da parte dell’Università che del Comune … Oggetti di valore storico per giunta delicati per i quali va garantito non solo un adeguato trasporto ma anche l’assegnazione di una sede idonea (in termini di dignità e di sicurezza) per la quale anche la Soprintendenza Archivistica dovrà dare la sua approvazione.
Motivo per cui anche l’offerta fatta dal Sindaco Uliano di trasferirci nell’ ex-Ostello della Gioventù alla periferia di Pompei in Contrada Civita Giuliana (in un triangolo di campagna compreso fra Pompei, Boscoreale e Torre Annunziata) non sta in piedi ! La struttura edilizia non è organizzata contro i furti ed anche se ora vi è allocata la Polizia Provinciale, questi non fanno servizio notturno. E’ una zona che di sera diventa da coprifuoco con passeggio di battone e inseguimenti di volanti. Io i miei studenti e studentesse là sopra non ce li porto ! Anche io sono un padre e devo stare tranquillo. Pensi che anni fa eravamo allocati proprio lì con il nostro Centro e due professori giapponesi che vennero a farmi visita intorno a mezzogiorno (quindi in pieno sole) furono aggrediti a sangue da due delinquenti che furono individuati ed arrestati il giorno stesso … mi telefonò il Questore pregando di porgere le sue scuse e aggiungendo che una città turistica come Pompei non si poteva consentire questi episodi che sarebbero ribaltati sulla stampa internazionale.

Prof. Umberto Pappalardo









Monday, 2 June 2014

Out soon: The House of Sallust in Pompeii, JRA suppl. 98 (2014)

Congratulations to Peasy Laidlaw et al on the forthcoming publication of the House of Sallust! Lots of us have been looking forward to seeing this, and it's out in a couple of weeks. You can order it here.

THE HOUSE OF SALLUST IN POMPEII (VI 2, 4)

by Anne Laidlaw and Marco Salvatore Stella
with contributions byJacquelyn Collins-Clinton, Archer Martin, Samuele Ranucci, & John Burge

TABLE OF CONTENTS

1. HISTORY OF THE EXCAVATIONS
Anne Laidlaw
1.1. Overview of the earlier excavations, 1763-76
1.2. First excavation of the House of Actaeon/Sallust, 1776-80
1.3. Excavations between 1780 and 1805
1.4. Bourbon excavations in the House of Actaeon/Sallust, 5 January, 1805–12 February, 1806
1.5. French excavations, 2 March, 1806–25 February, 1809
1.6. Publications and subsequent history to 1943
1.7. 14 September, 1943, to 1969
1.8. Modern reconstruction and excavations, 1969-2010

2. THE ROOMS IN A.D.79: A DESCRIPTION
Anne Laidlaw and Jacquelyn Collins-Clinton
2.1. Façade
2.2. Other exterior walls
2.3. The main house block
2.4. Portico and gardens
2.5. The S side of the lot
2.6. Separate shops and bakery

3. BUILDING PHASES
Anne Laidlaw and Marco Salvatore Stella
3.1 Evidence for earlier occupation of the lot
3.2 Phase 1: Late Samnite period, c.150/130–90/80B.C.
3.3 Phase 2: Late Roman Republic, c.90/80–30/20B.C.
3.4 Phase 3: Augustan and early Julio-Claudian period, c.30/20B.C.–A.D.20/30
3.5 Phase 4/5: Early Empire, c.A.D.20/30 to 79
3.6 Phase 5: A.D.62-79

4. THE MODERN EXCAVATIONS, 1969-71
Anne Laidlaw and Archer Martin
4.1. Pottery (A. Martin)
4.2. First excavations, 1969: Soundings 1-4
4.3. Workmen’s trenches with cross-checks, 1970: Nos. 5-18
4.4. Excavations by the American staff, 1970: Soundings 19-29
4.5. Excavations by the American staff, 1971: Soundings 30-37

5. EXCAVATIONS BY THE UNIVERSITY OF PERUGIA, 2005-7, 2010
Marco Salvatore Stella and Samuele Ranucci
5.1. Soundings 38-54
5.2. Cleaning operations A-H
5.3. Catalogo dei materiali, 2005-7 (M. S. Stella)
5.4. The coin finds in their archaeological context (S. Ranucci)

6. THE SIGNIFICANCE OF THE BUILDING PHASES,WITH THE EVIDENCE
FOR THE RECONSTRUCTIONS
Anne Laidlaw and John Burge
A. Building phases (A. Laidlaw)
6.1. The Samnite house, c.140–90 B.C.
6.2. The Late Republican house, c.90-30 B.C.
6.3. The Augustan remodeling, c.30 B.C.–A.D.30
6.4. The Early Empire, c.A.D.30-79
6.5. Repairs after the earthquake, A.D. 62-79
B. Sources and basis for the reconstructions (J. Burge and A. Laidlaw)

APPENDIX:
Original texts in PAH and the Diario arranged by the order of the notes in chapter

END POCKET: plans and sections
Plan of the archaeological soundings, 1969-71, 1 : 100 (René Diaz)
Plan of the house, July 1970, 1 : 100 (René Diaz)
Photomosaic of the façade, 1 : 75 (Jennifer Stephens and Arthur Stephens)
Photomosaic, E–W section of the left (N) side of the fauces, atrium, left ala, and tablinum, 1 : 50 (Jennifer Stephens and Arthur Stephens)

Wednesday, 14 May 2014

Pompeii's management plan

Finally available to the public, you can now download the management plan for Pompeii that was recently submitted to UNESCO by the Italian Ministry of Culture and Tourism.

Conference in Paris: Sur les seuils de l’antiquité... Du seuil au linteau, dispositifs techniques et transformations des portes antiques





On June, 2, a conference to be held in Paris about thresholds and doors. Among other Mediterranean-wide papers, E. Proudfoot: « Modularity and convention in the design and installation of doorsills at Pompeii ».

Programme available there or there (on Academia, log in needed).

Contact:
Éloïse Letellier (Eloise.Letellier [at] univ-paris1.fr)
Sandra Zanella (Sandra.Zanella [at] malix.univ-paris1.fr).
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